Il Dott. Alberto Vana (Tilray Medical Italia) introduce nuove infiorescenze, estratti e casi clinici: focus su titolazione progressiva, dolore e qualità di vita.
Write your awesome label here.
Quando si parla di cannabis terapeutica, il tema della standardizzazione
sta assumendo un ruolo centrale. La possibilità di offrire prodotti con
concentrazioni costanti, tracciabili e misurabili rappresenta oggi uno dei
passaggi fondamentali per rendere la terapia con cannabinoidi sempre più
controllabile e integrata nella pratica clinica. In questo contesto si
inserisce l’evoluzione del portafoglio di Tilray Medical, realtà
internazionale con presenza in oltre venti Paesi e sedi produttive europee in
Portogallo e Germania.
L’azienda ha recentemente ampliato la propria offerta in Italia con l’introduzione di nuove infiorescenze proprietarie e con un portafoglio completo di estratti standardizzati, con l’obiettivo di fornire ai medici strumenti terapeutici modulabili e coerenti con le esigenze cliniche del singolo paziente.
L’azienda ha recentemente ampliato la propria offerta in Italia con l’introduzione di nuove infiorescenze proprietarie e con un portafoglio completo di estratti standardizzati, con l’obiettivo di fornire ai medici strumenti terapeutici modulabili e coerenti con le esigenze cliniche del singolo paziente.
Le nuove infiroescenze
Le infiorescenze autorizzate alla distribuzione sul
territorio nazionale sono tre e coprono differenti profili di concentrazione e
bilanciamento tra THC e CBD.
La prima è un’infiorescenza ad alto tenore di THC, con un range di concentrazione compreso tra il 23% e il 28%. Si tratta di un fiore secco di media dimensione e densità, con una presenza moderata di tricomi e un aroma non particolarmente intenso. Il profilo terpenico, variabile tra i diversi lotti di produzione, è caratterizzato prevalentemente da cariofillene e mircene. Questa formulazione trova naturale applicazione nelle aree terapeutiche in cui il THC svolge un ruolo centrale, come – per esempio - nel trattamento del dolore cronico e neuropatico.
Accanto a questa è stata introdotta un’infiorescenza con THC al 18%, con concentrazioni che oscillano tra il 15% e il 22%. Anche in questo caso i fiori sono di media dimensione, ma con un’aromaticità più marcata rispetto alla precedente. Il profilo terpenico resta dominato da cariofillene e mircene, pur con variazioni fisiologiche tra batch diversi. Rappresenta una soluzione intermedia per quei pazienti che necessitano di un buon apporto di THC con un’intensità sensoriale più evidente. La terza infiorescenza è bilanciata, con contenuti di THC e CBD compresi tra l’8% e l’11%. Il fiore presenta una densità medio-alta di tricomi e un’aromaticità più contenuta. Il rapporto equilibrato tra i due principali fitocannabinoidi consente una modulazione dell’effetto del THC grazie alla presenza del CBD, risultando particolarmente interessante nei percorsi terapeutici che richiedono un equilibrio tra efficacia e tollerabilità.
La prima è un’infiorescenza ad alto tenore di THC, con un range di concentrazione compreso tra il 23% e il 28%. Si tratta di un fiore secco di media dimensione e densità, con una presenza moderata di tricomi e un aroma non particolarmente intenso. Il profilo terpenico, variabile tra i diversi lotti di produzione, è caratterizzato prevalentemente da cariofillene e mircene. Questa formulazione trova naturale applicazione nelle aree terapeutiche in cui il THC svolge un ruolo centrale, come – per esempio - nel trattamento del dolore cronico e neuropatico.
Accanto a questa è stata introdotta un’infiorescenza con THC al 18%, con concentrazioni che oscillano tra il 15% e il 22%. Anche in questo caso i fiori sono di media dimensione, ma con un’aromaticità più marcata rispetto alla precedente. Il profilo terpenico resta dominato da cariofillene e mircene, pur con variazioni fisiologiche tra batch diversi. Rappresenta una soluzione intermedia per quei pazienti che necessitano di un buon apporto di THC con un’intensità sensoriale più evidente. La terza infiorescenza è bilanciata, con contenuti di THC e CBD compresi tra l’8% e l’11%. Il fiore presenta una densità medio-alta di tricomi e un’aromaticità più contenuta. Il rapporto equilibrato tra i due principali fitocannabinoidi consente una modulazione dell’effetto del THC grazie alla presenza del CBD, risultando particolarmente interessante nei percorsi terapeutici che richiedono un equilibrio tra efficacia e tollerabilità.
